Selezioniamo "WinFX" Windows Application e premiamo OK. Il template è un progetto con output type Windows, con già creati per noi quattro files di esempio. A questo punto ci ritroviamo in modalità design, con il file window1.xaml, così come potete vedere nell'immagine:

Si tratta di una nuova parte dell'ambiente inclusa tramite le cosiddette WinFX Extensions, conosciuta con il nome di Cider, e che sarà parte integrante del futuro Visual Studio codename "Orcas".
Trasciniamo ora dalla toolbox un Button e specifichiamo nel pannello delle proprietà come Content la stringa "Hello World!".
Premiamo F5 (menu Debug -> Start debugging) ed ecco la nostra prima applicazione in WinFX avviarsi, salutando il mondo con un grande pulsante.
Dietro le quinte
Prima di cominciare a divertirci con WPF è bene capire come funziona questo nuovo modo di realizzare le applicazioni Web/Windows.
Cider ci permette da una parte di trascinare e disegnare oggetti, ma dall'altra crea nel file window1.xaml il codice Xaml che li rappresenta. Premendo sul pulsante in basso a sinistra possiamo passare all'editor XML e vederne il codice generato:
<Window x:Class="HelloWorld.Window1"
xmlns="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml/presentation"
xmlns:x="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml"
Title="HelloWorld" Height="300" Width="300">
<Grid>
<Button Content="Hello World!" />
</Grid>
</Window>Innanzi tutto troviamo come root dell'albero XML l'elemento principale Window, che è appunto la nostra finestra, e specificati come attributi il titolo (Title), l'altezza (Height) e la larghezza (Width).
Come figlio troviamo un Grid, che rappresenta una griglia simile alle tabelle HTML, contenente il nostro Button, dal contenuto prima specificato.
Essendo un documento XML è necessario che questo sia correttamente formattato e validato, perciò nella root sono specificati due namespace: uno di default ed uno con prefisso "x". Il primo va ad indicare che i tags che andiamo a specificare appartengono ad un set di namespace contenuti nell'assembly PresentationFramework.dll. Il secondo invece va ad indicare informazioni necessarie al parser XAML.
Se apriamo Windows SDK Documentation notiamo che Window, Grid e Button sono classi contenute negli assembly di WinFX e che Title, Height e Width sono proprietà della classe Window, mentre Content della classe Button. In pratica istanziamo e impostiamo classi con una sintassi XML, più comprensibile e immediata per noi, meno orientata alla programmazione, ma più alla definizione di layout. La sintassi di XAML inoltre fa sì che strumenti come Cider o Microsoft Expression Interactive Designer (Sparkle) possano trattare questa forma senza problemi grazie alle regole rigide e alle molteplici classi che il framework .NET include.
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