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Un primo sguardo a XAML
XAML comporta soprattutto un approccio diverso allo sviluppo di interfacce per Windows (ma non solo), con il vantaggio di non essere obbligati a definirle solo in maniera visiva, come accade con le WinForms, ma di poterlo fare anche attraverso il semplice markup. Certo, anche con le WinForms è possibile definire gli oggetti attraverso codice applicativo, però è tutt'altro che banale.
L'idea alla base di XAML è quella di riprendere, per molti versi, quanto di buono è stato introdotto con ASP.NET, o più in generale con HTML.
D'altra parte è dimostrato dagli ultimi 10 anni di storia: definire un layout utilizzando un linguaggio di markup facilita la creazione delle applicazioni, sia da parte di umani che da parte di tool grafici.
Considerando poi che XML, di cui XAML è solamente un "dialetto", è una tecnologia pervasiva, disponibile ovunque (è un semplice file di testo) ma tutto sommato facile da capire ed abbracciare, XAML diventa manipolabile attraverso qualsiasi tool di sviluppo.
XAML è anche e soprattutto un insieme di classi managed, ovvero eseguite all'interno del .NET Framework, nel caso specifico all'interno di quel superset della funzione 2.0 che prende il nome di WinFX. Queste classi si trovano all'interno del namespace System.Windows.Forms e sono contenuti all'interno di diversi assembly, tra cui spiccano 4 assembly specifici:
- PresentationFramework.dll
- PresentationCore.dll
- PresentationUI.dll
- WindowsBase.dll
Se avete mai creato una finestra contenente un pulsante con C++, VB 6 o WinForms, date un'occhiata al corrispettivo esempio XAML per capire come diventi più semplice il compito dello sviluppatore:
<Window xmlns="http://schemas.microsoft.com/winfx/avalon/2005">
<Button Width="100" Height="30">Cliccami!</Button>
</Window>Facendo doppio click su questo file, salvato con estensione .xaml, ed avere .NET Framework 2.0 e WinFX installati, il risultato sarà quello della finestra qui sotto:

I nomi degli oggetti che abbiamo inserito nel nostro file ricordano molto da vicino ciò che poi effettivamente saranno le funzionalità offerte durante il rendering: Window è una finestra, Button un semplice pulsante.
Questi ultimi sono inseriti in maniera dichiarativa all'interno del file e convertiti dal motore, in fase di esecuzione, in istanze del corrispondente oggetto. Nel nostro esempio non facciamo altro che creare un'istanza della classe Window, che rappresenta la finestra, e poi una di quella Button, che rappresenta il pulsante, aggiungendo quest'ultimo alla finestra.
Rispetto ad un modello programmatico, quello dichiarativo ha il vantaggio di essere molto più immediato: un tag rappresenta una classe, mentre ogni attributo una proprietà di essa.
Nella costruzione delle GUI per WinFX, XAML sostituisce al 100% il codice, come ad esempio avviene all'interno di una tipica WinForm creata con Visual Studio, fermo restando che tutto quello che si può fare attraverso XAML si può fare da codice (e viceversa).
Expression, ovvero Microsoft per i designer
Utilizzare la grafica vettoriale come base per gli elementi dell'interfaccia comporta anche la possiblità di avere più facilmente un supporto da parte di altri programmi.
Qualsiasi programma che supporti la grafica vettoriale potrebbe offrire un'esportazione in XAML, che è il formato attraverso il quale vengono definiti gli oggetti all'interno di WPF, dato che si tratta solamente di definire dentro un file di testo una serie di direttive che poi, una volta eseguite con WPF, diventeranno oggetti vettoriali sullo schermo dell'utente.
Per la prima volta nella sua storia, Microsoft ha annunciato una suite di tool espressamente pensata per i designer, all'interno della famiglia di prodotti denominati Expression.
Ne esiste uno specifico per creare XAML che prende il nome in codice Sparkle.
Questo tool rende possibile il lavoro di un designer all'interno di un team di sviluppatori, scenario molto difficile sfruttando gli attuali tool. Il designer infatti trova un ambiente che gli consente di concentrarsi sul lato grafico dell'applicazione, generando però un output in formato XAML, che poi gli sviluppatori possono modellare a seconda delle necessità dell'applicazione.
Finora, infatti, siamo stati abituati ad avere interfacce sullo stile di quelle dei gestionale degli anni 90, con prevalenza di grigio o, peggio ancora, abbondanza di colori accostati in modo del tutto casuale. Con l'avvento di un modello del genere sarà finalmente possibile avere applicazioni funzionali ed anche dal giusto appeal grafico. I tool di questa famiglia saranno rilasciati nel corso del 2007, mentre le prime beta pubbliche sono attese per quest'anno.
Conclusioni
Se l'articolo vi ha incuriosito e volete toccare con mano ciò che vi è stato presentato, potete partire dallo scaricare da MSDN l'ultima CTP di WinFX con il relativo SDK, e procurarvi le estensioni per VS 2005.
In questo articolo abbiamo visto le prime novità per la parte di sviluppo visuale, nel prossimo ci concentreremo invece su quelle che sono le novità di Windows Communication Foundation, Windows Workflow Foundation, WinFS e Linq.
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