Le novità di Visual Studio 2019

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Il 2 aprile Microsoft ha rilasciato la nuova versione del suo IDE principale dedicato allo sviluppo: Visual Studio. Come ormai consuetudine il rilascio della successiva versione avviene mediamente ogni due anni e introduce novità per tenere l'ambiente al passo con i tempi ed evolvere per supportare le tecnologie e i servizi di Microsoft e non. Non cambia il modello di distribuzione nelle tre versioni Community, Professional e Enterprise, nelle loro principali differenze e tipo di licenze, perciò l'edizione Community continua ad essere la versione gratuita ai fini open source o piccoli team di sviluppo.

Visual Studio 2019 continua l'iter di sviluppo e rilascio iniziato già con Visual Studio 2017 che lo vede rinnovarsi costantemente ad un ritmo Agile. Ogni 2/3 settimane troviamo a disposizione un update che corregge errori ed è per questo motivo che in Visual Studio 2019 non troviamo novità eclatanti o rinnovamenti grafici, ma un gruppo maggiore di nuove caratteristiche introdotte e non solo bug fix. Troviamo migliorie nell'interfaccia, un focus sulla scrittura di codice e di debug e nuove funzionalità per agevolare il team di sviluppo soprattutto in ottica Git. Non troviamo novità inerenti a nuovi framework o nuove versioni. La successiva versione di .NET Core in versione 3 è infatti attesa per settembre e con essa connessa anche C# 8. Questa nuova versione del linguaggio, infatti, è presente in preview all'interno di Visual Studio 2019 e non è attiva in modo predefinito.

Un ambiente migliorato

La nuova versione di Visual Studio si avvia più veloce grazie ad una finestra di dialogo che ci dà subito accesso a cosa vogliamo fare. Possiamo scegliere tra i progetti recenti, creare o aprire un progetto o effettuare il clone / check out del codice da Git. Quest'ultima funzionalità è la più importante perché mette l'utilizzo di Git al centro dell'iter di sviluppo.

Possiamo anche lavorare, come era già possibile, senza soluzione e agire direttamente sul codice. Se optiamo per la creazione, la seconda finestra di dialogo è stata completamente rivista. Tramite filtri su linguaggio, piattaforma e tipo, possiamo ottenere più velocemente accesso al template dal quale vogliamo partire.

Viene decisamente diminuita la confusione da framework e progetti che in passato si presentava.

L'IDE in generale porta piccoli cambiamenti di menu, ma più importante è invece il cambiamento della casella di ricerca disponibile nella parte in alto e accessibile tramite lo shortcut CTRL+Q.

Possiamo cercare qualsiasi cosa, dalle opzioni di configurazione, come in passato, passando per gli shortcut e le voci di menu di Visual Studio, fino ad arrivare ai file del progetto. Se non troviamo un menu o non ci ricordiamo una combinazione di tasti, questa ricerca ci dà la risposta e si dimostra anche un possibile sostituito all'uso dei menu in generale, per esempio per aggiungere una nuova classe.

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