Condizioni e regole in Windows Workflow Foundation
di Giuseppe Marchi, in Windows Workflow Foundation, 27 gennaio 2009
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Tipi di espressioni utilizzabili all'interno di una condizione
Sia all'interno di condizioni che (di conseguenza) all'interno di regole, possono essere utilizzati tutti i simboli del linguaggio booleano. Quindi, possiamo creare costrutti logici utilizzando tutti questi operatori:
- uguale ("==")
- maggiore di (">")
- maggiore o uguale di (">=")
- minore di ("<")
- minore o uguale di ("<=")
Possiamo concatenare singole espressioni booleane con questi connettori:
- e ("AND", "&&")
- o ("OR", "||")
- non ("NOT", "!")
Mentre, solo nelle azioni da compiere in caso di ritorno di una verità o di un falso da parte della condizione (quindi le "Else actions" e le "Then actions"), possiamo modificare le informazioni presenti all'interno del workflow con queste operazioni:
- assegnazione ("=")
- aggiunta/concatenazione ("+")
- sottrazione ("-")
- moltiplicazione ("*")
- divisione ("/")
Inoltre, se questo insieme di costrutti e operazioni non dovesse bastarci, abbiamo la possibilità di richiamare l'esecuzione di uno o più metodi in base alle nostre esigenze.
Conclusioni
Come abbiamo potuto capire, l'engine inserito nel framework Windows Workflow Foundation per l'utilizzo di condizioni e regole all'interno dei propri flussi di operazioni è sicuramente molto potente. Pensando soprattutto a scenari di valutazione molto avanzati, questo risulta essere un strumento ottimo sia per la facilità con cui siamo in grado di maneggiarlo, sia poiché ci permette di raggiungere l'obbiettivo senza dover scrivere tonnellate di codice o implementare chissà quale pattern architetturale.
Inoltre, un secondo aspetto altrettanto fondamentale, è sicuramente la facilità con cui si possono scrivere le condizioni tramite un linguaggio booleano ad alto livello, che può essere così utilizzato non solo dagli sviluppatori ma anche da architetti che possono così concentrarsi solamente dell'aspetto logico del flusso.
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