Introduzione a WinFX: Windows Presentation Foundation

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Questo è l'anno di WinFX. Entro la fine del 2006, infatti, Microsoft rilascerà una delle più attese tecnologie per lo sviluppo di applicazioni, che è stata svelata ufficialmente nel settembre del 2003 durante la PDC 2003, e da quasi 3 anni è dunque fonte di forti attese, grandi delusioni ed accesi dibattiti.

Per non arrivare impreparati a quello che è considerato un salto tecnologico non indifferente, è necessario prima di tutto analizzare WinFX da un punto di vista più astratto, partendo dalla sua architettura per arrivare a quello che ogni tecnologia contenuta all'interno di quest'ultimo ci consente di fare meglio (o semplicemente con un approccio diverso).

Un solo calderone, tante tecnologie

WinFX è soprattutto un nome che serve ad includere un insieme di tecnologie che, a seconda della specializzazione, offrono servizi di natura differente. WinFX può essere pensato un po' come l'infrastruttura sulla quale si poggiano tutti questi servizi, per garantire allo sviluppatore ed all'utente finale di raggiungere in maniera più semplice obiettivi che sono all'ordine del giorno nello sviluppo di applicazioni.

Essenzialmente WinFX racchiude queste tecnologie:

  • Windows Presentation Foundation, conosciuto con il nome in codice di Avalon: è la parte che in WinFX contiene tutte le funzionalità destinate al presentation layer;
  • Windows Communication Foundation, conosciuto con il nome in codice di Indigo: rappresenta tutte le funzionalità dedicate alla comunicazione, con un sotto-framework completamente unificato in grado di garantire lo stesso modello ad oggetti a prescindere dal transportation layer utilizzato, sia MSMQ piuttosto che web services;
  • Windows Workflow Foundation: fornisce l'infrastruttura necessaria alla creazione di applicazioni che implementino logica basata su workflow;
  • Infocard: nome in codice del subsystem dedicato alla gestione dell'identità e delle politiche di sicurezza dell'accesso alle informazioni;
  • WinFS: il componente di WinFX più discusso, è un file system aggiuntivo rispetto a NTFS, che garantisce un'indicizzazione più ricca dei contenuti grazie all'utilizzo di un modello ad oggetti estensibile, basato sugli schema, che consente di collegare tra di loro attraverso relazioni oggetti di tipo comune. Sarà rilasciato successivamente, come add-on;
  • Expression: ultimo pezzo del puzzle, è l'insieme di alcuni tool pensati in maniera specifica per la creazione di applicazioni basate soprattutto su Windows Presentation Foundation (WPF).

Come si può facilmente intuire, dunque, WinFX è anche un insieme di managed API, ovvero di classi pensate per il .NET Framework. Nello specifico, si tratta di un superset di funzionalità aggiunte al .NET Framework 2.0, su cui si basa, per introdurre quello che manca.

Come si può notare da questo poster, all'interno di WinFX confluiscono anche tecnologie come ASP.NET 2.0 o WinForms 2.0, per cui saranno anche rilasciati update in grado di rendere possibile lo sfruttamento di alcuni pezzi di WinFX in maniera più semplice.

C'era una volta Longhorn...

E' ormai noto che WinFX non sarà più esclusività di Windows Vista, la prossima versione di Windows attesa per quest'anno e nota ai tempi dell'annuncio di WinFX con il nome in codice di Longhorn. Tutte queste tecnologie così innovative saranno in realtà sì incluse direttamente in Windows Vista, ma sarà possibile beneficiarne anche in Windows XP, Windows Server 2003 e Windows Server Longhorn, che è la controparte server di Windows Vista e che è atteso al lancio per il 2007.

Dunque tutte queste tecnologie saranno disponibili sin da subito, dato che è semplicemente necessario installare un'estensione del .NET Framework, del tutto gratuita. Ed in effetti è proprio questo il motivo che ha spinto Microsoft a fare il back-porting di WinFX verso Windows XP, in modo da garantire subito una rapida diffusione delle tecnologie correlate.

Al suo lancio WinFX non potrà contare su un'IDE specifica, ma saranno rilasciate delle estensioni in grado di aggiungere il supporto per l'intellisense all'attuale VS 2005, come quelle già annunciate durante questo dicembre. Per avere dei tool per il disegno visuale di applicazioni basate su WPF sarà necessario attendere il rilascio di Orcas, nome in codice della prossima versione di Visual Studio, di cui farà appunto parte Cider, che è il componente designato alla costruzione delle interfacce grafiche.

Appare quindi chiaro che WinFX si basa in tutto e per tutto sul .NET Framework 2.0, con cui condivide molte classi ed i servizi di base, garantendo una facile transizione alle nuove tecnologie, che in fin dei conti rappresentano soltanto un approccio differente alla risoluzione di problemi tutto sommato simili.

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